Briciole di Emozioni e di Web…Fasix

…volevo cambiare il Mondo, ma il Mondo ha cambiato me.

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Te ne ricorderai un giorno?

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Dal Blog di Distratta

Una parola, una volta pronunciata, non torna più indietro.

 Una ragazza, arrivata in anticipo in aeroporto, comprò un libro e una scatola di biscotti. Poi si sedette a leggere. Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno. Lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro, pensando: “Se solo avessi un po’ più di coraggio, gli avrei già dato un pugno”.
Ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che rimase solo un biscotto. L’uomo lo prese e lo divise a metà. “Questo è veramente troppo!” pensò la donna e, indignata, prese il libro e la borsa e s’incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si sentì un po’ meno arrabbiata si sedette di nuovo; nell’aprire la borsa per riporvi il libro, con grande sorpresa, vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Capì solo allora che l’uomo che le sedeva accanto aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore.


Prima di arrivare a una conclusione affrettata e prima di pensare male, rifletti attentamente perché le cose, molto spesso, non sono come sembrano. Esistono cinque cose nella vita che non si recuperano.Una pietra dopo averla lanciata; una parola dopo averla detta; un’opportunità dopo averla persa; il tempo dopo esser passato; l’amore per chi non lotta.

 

Written by Fasix

17 Mag 2012 at 18:09

…sono come sono…

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Leggevo il Post di safficamentelibera “Giustificazioni” e ho fatto delle Riflessioni

ponendomi delle domande. Spesso, anzi sempre Io mi metto nella situazione

di chiedermi se faccio bene a fare una cosa o se invece avrei dovuta farla

in modo diverso o meglio o non farla, ma sempre pensando al fatto

che il mio operato va ad intersicarsi con idee o operato altrui.

Penso sempre se quello che faccio può far bene o male a chi

mi sta vicino, o magari a chi viene in contatto con me o con

quello che faccio. Si, come dice safficamentelibera, penso

sempre a giustificare il mio operato. Non faccio mai o raramente

una cosa perchè piace a Me farla, sempre nel dovuto rispetto.

Evito di fare cose che feriscono o potrebbero ferire le

persone, siano esse a me vicine ma anche persone che distrattamente

possono essere venute a contato con me. Ho sempre paura di un

giudizio, mai libero di dire o fare una cosa senza pensare: “cosa diranno

poi di me? – cosa penseranno se sanno che ho fatto o detto questo?”

Ecco forse bisognerebbe davvero diventassi un pò meno

sensibile o forse solo un pò più egoisticamente tollerante

verso il mio operato e i miei pensieri.  Allora davvero dovrei dire

faccio, scrivo, leggo, opero per quello che sono…non devo giustificare

niente a nessuno. Se non offendo o ferisco in modo profondo gli

altri perchè non posso sentirmi libero di fare una cosa se questa

mi da soddisfazione e mi permette di vivere un pò più sereno?

Un saluto Fa.

 

Written by Fasix

3 ottobre 2011 at 14:22

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