Briciole di Emozioni e di Web…Fasix

…volevo cambiare il Mondo, ma il Mondo ha cambiato me.

Il Diario degli Errori

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Ho lasciato troppi segni 
Sulla pelle già strappata 
Non c’è niente che si insegni prima che non l’hai provata 
Sono andato sempre dritto come un treno 
Ho cercato nel conflitto 
La parvenza di un sentiero 

Ho sempre fatto tutto in un modo solo mio 
E non ho mai detto resta se potevo dire addio 
Poche volte ho dato ascolto a chi dovevo dare retta 
Ma non ne ho tenuto conto 
Ho sempre avuto troppa fretta 

Almeno tu rimani fuori 
Dal mio diario degli errori 
Da tutte le mie contraddizioni 
Da tutti i torti e le ragioni 
Dalle paure che convivono con me 
Dalle parole di un discorso inutile 
Almeno tu rimani fuori 
Dal mio diario degli errori 

Ho giocato con il fuoco 
E qualcuna l’ho anche vinta 
Ma ci è mancato poco 
Mi giocassi anche la vita 
Ho lasciato troppe volte 
La mia impronta sopra un letto 
Senza preoccuparmi troppo 
Di cosa prima avevo detto 
Ho guardato nell’abisso di un mattino senza alba 
Senza avere un punto fisso 
O qualcuno che ti salva 

Ma almeno tu rimani fuori 
Dal mio diario degli errori 
Da tutte le mie contraddizioni 
Da tutte le mie imperfezioni 
Dalle paure che convivono con me 
Dalle parole di un discorso inutile 
Almeno tu rimani fuori 
Dal mio diario degli errori 
Almeno tu, almeno tu 

Almeno tu rimani fuori 
Dal mio diario degli errori

Written by Fasix

16 luglio 2017 at 14:12

Ottovolante

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Ti prende, anche da lontano senti il desiderio.

Hai timore di quello che proverai, ma lo stesso è una calamita.

Le sensazioni si confondono, è un misto di paura e desiderio di provare.

Lentamente ti avvicini e sali, e ti rendi conto che l’emozione ti prende. 

Arrivi al momento di stallo, non puoi più tirarti indietro ed è a quel punto che inizia la tua folle corsa.

Una corsa fatta di forti emozioni, discese e salite, non sempre sei all’apice, a volte ti senti cadere, sei a testa in giù, stai male e non puoi staccartene, hai bisogno di stare stretto attaccato a lei.

L’ Ottovolante, l’ Emozione, la Vita.

Written by Fasix

30 giugno 2017 at 13:20

Caro amico ti scrivo…

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Caro amico ti scrivo….così iniziava una famosa canzone dello scomparso Lucio Dalla. Ma purtroppo non è a quella che mi voglio rivolgere oggi. E’ uno sfogo sulle nostre bene amate Poste Italiane. Si perchè purtroppo non sono affatto contento dei servizi offerti. Non vuole essere una lamentela nei confronti di chissà chi, solo uno stramaledetto sfogo su quello che non va bene e per il quale si paga, e profumatamente e persone che si definiscono dirigenti professionali e preparati mettono il loro operato e percepiscono fior fiore di emolumenti. Che con l’avvento della posta elettronica, delle mail, dei messaggi, sms, watsapp, ecc ci siano molti modi diversi di comunicare credo sia evidente. Che negli anni le scelte dirigenziali si siano orientate verso sportelli postali che sembrano più succursali di Amazon e di punti di telefonia mobile e altro, credo sia altrettanto evidente. Ma che per fare tutto questo si sia voluto abbandonare o svilire il servizio di consegna di lettere, raccomandate e altro và altrettanto bene. Però me lo devi dire. Se care Poste Italiane, vi fate pagare come un servizio di eccellenza di consegna di plichi postale per il recapito di una Raccomandata e poi questa torna indietro, un pò mi girano. E vengo alla descrizione dei fatti. Ho bisogno di inviare un plico di circa 250/300 grammi dalla mia cittadina ad un’altra cittadina della stessa nostra provincia. Sò benissimo in quanto quotidianamente ho a che fare col destinatario della missiva, che l’indirizzo è giusto e completo. Invio il tutto per la modica cifra di 9,40 euri (18.200,938 Lire) e dopo circa una settimana il tutto ritorna in quanto destinatario sconosciuto. Ma Czzzzzzzo vogliamo parlarne?????? Intanto per quelle 18.200 Lire dovevi quanto meno portaglielo in ginocchio il pacco, visto che per molto meno corrieri espressi fanno consegne di pacchi in Italia e Isole comprese, e poi se hai un postino che non conosce il territorio non sarà mica colpa mia???? Cavoliiiiiiiiiiii la sede del destinatario c’è, Esiste, magari è chiusa sono andati a cazzeggiare, o si stanno facendo un sacco di azzzzi propri, ma tu se non consegni, lasci un avviso, e questo se la viene a prendere non dici Inesistente.  Ti fai pagare 9,40 euro e mi torni il tutto, così poi Io devo rifare n’altro pacco??? Ma dove vogliamo andare a finire? Se le scelte sono quelle di dare un servizio di consegna Raccomandate come un Corriere Espresso ti fai pagare come loro, ma fai anche come loro, ripassi, lasci un avviso e/o ti fai trovare. Insomma mi è tornata la Raccomandata, e venerdì la porto a Mani, ma care Poste Italiane, non siete più il mio servizio postale.

Written by Fasix

2 maggio 2017 at 13:41

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Stupidità Umana

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Written by Fasix

29 marzo 2017 at 08:46

Perdono

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Written by Fasix

12 marzo 2017 at 09:28

Giusy Ferreri – Volevo te

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Quando piove che cos’è che mi fa star bene
Che succede dentro me che non so spiegare
Le parole mancano, sembrano svanire
Certe cose iniziano ma non hanno fine

Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te

Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te

Quando stavo insieme a te
Non sapevo bene
Che l’amore è un limite, oltre non puoi andare
Le parole mancano, sembrano svanire
Certe cose iniziano ma non hanno fine

Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole, ma vedevo te

Ma io volevo te
Chiudevo gli occhi per vedere te
Aprivo gli occhi per vedere il sole
Il sole

E passano

Written by Fasix

28 novembre 2016 at 10:20

Democrazia 2.0.16

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referendum-costituzionale-640x342

Referendum confermativo: una consultazione senza quorum

Il concetto moderno di referendum è, secondo il vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli, quello di un appello, autorizzato e regolato dalla legge, al corpo elettorale perché si pronunci su singole questioni o più particolarmente, sulla struttura essenziale dello Stato o del governo, in quest’ultimo caso con significato riconducibile a plebiscito.
Il termine deriva dal latino, nello specifico dal gerundio del verbo refero (refers, retuli, relatum, referre) che tra i suoi numerosi significati annovera anche quelli di riferire, riportare, rispondere.
Il termine quorum, anch’esso di chiara provenienza latina, deriva dalla frase “quorum maxima pars” e sta a significare il numero legale, la maggioranza, istituti ancora oggi fondamentali negli organi e nelle decisioni collegiali.
Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza pertanto da quanto avviene nel referendum abrogativo.
Attraverso il referendum abrogativo si decide se abrogare o meno una legge mentre con il referendum confermativo il popolo decide se confermare o meno una legge di riforma costituzionale già approvata dal Parlamento, ma senza la maggioranza qualificata dei due terzi.
Si procede ad un referendum confermativo di una legge costituzionale nel caso in cui entro tre  mesi dalla pubblicazione della legge stessa, ne facciano richiesta un quinto dei membri di una camera, oppure 500.000 elettori oppure cinque consigli regionali. La votazione ha luogo in una domenica compresa fra il 50° e il 70° giorno successivo all’indizione del referendum stesso. (Ministero dell’Interno)

Ora, letta questa breve considerazione tratta dal ministero dell’Interno, c’è il pericoloso rischio che ci possiamo trovare il prossimo 5 dicembre con una decisione presa da una manciata di Elettori. Qualsiasi sia l’affluenza alle urne vincerà chi otterrà il maggior consenso, anche se a votare andassero solo 100.000 italiani. Chi ha lottano per un mondo democratico dove vi sia condivisione di idee, battaglie e scontri merita che vi sia una battaglia del tutto legittima ma partecipata. Pertanto a prescindere dalle Idee di ciascuno di noi, l’esortazione è: “Che votiate SI o che votiate NO” andate a votare, perchè la democrazia è poter dire la propria opinione.

 

 

Written by Fasix

20 novembre 2016 at 14:46

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